Gianfranco Fini, nato a Roma nel 1936, talento precoce e poliedrico, al liceo è allievo di Guttuso e Gentili, si è muove tra pittura, architettura, design, scenografia, installazioni. Negli anni giovanili è vicino alla âScuola di Piazza del Popoloâ, lĂŹ i compagni sono: Tano Festa, Franco Angeli, Mario Schifano e poi Jannis Kounellis, Giuseppe Uncini, Pino Pascali, Mario Ceroli. Lâindecisione se dedicarsi allâarte o allâarchitettura, con le sfumature che stanno in mezzo quali il design e la scenografia, piĂš che unâincertezza è una scelta. Ancora al liceo frequenta il celebre Bar Rosati luogo di ritrovo dei futuri artisti Pop e non solo. Il lavoro di scenografo viene praticato da Fini giĂ prima del sodalizio con Ceroli, poi i due insieme, tra gli altri, lavorano al film di Patroni Griffi, âAddio fratello crudele” [1971], successivamente a una messa in scena della âNorma” [1972] allestita alla scala di Milano per la regia di Bologni. A proposito di una sua installazione, âIl grande schermo” [1968], composta da ventiquattro monitor Brionvega, presso la Galleria romana âLa Tartaruga” di Plinio De Martiis, Fini sostiene di avere sempre avuto una fissazione per la regolaritĂ , la geometria, la serialitĂ . Regolo serie progettata per Poltronova nel 1974 ne è una prova.